Suggestionabili.
La mia terzultima fotocamera si ruppe appena arrivai a Milano.
Così, all'improvviso, smise semplicemente di funzionare.
Pensai da subito che quella città ci odiasse entrambe.
Se non si fosse rotta te l'avrei regalata: ti sarebbe bastata.
Se non fossi andata a Milano forse non si sarebbe rotta, te l'avrei regalata e ci saremmo bastati a vicenda.
Forse non sarei mai dovuta partire per quella città gelida e senza neve.
Forse non sarei mai dovuta tornare, con la bronchite e senza di te.
Perché quella fragilità che ci teneva insieme si spezzò appena arrivai a Milano.
Così, all'improvviso, smise semplicemente di funzionare.
E me li ricordo i pomeriggi sulle scale del Duomo a pensare che avrei dovuto portarti con me in quella città gelida e senza neve.
Con le tue sigarette e il mio profumo, per bere birra e non dormire la notte, rincorrere i tram alle 10 di mattina e vedere Brera, ridere a dirotto e perderci nella metro, incontrare quegli occhi che ami e tornarcene insieme, con la bronchite.
Oggi Napoli era bellissima, invasa dal sole caldo, dalle scolaresche francesi e dagli adolescenti che si abbracciavano sulle panchine.
(Ok, sto invecchiando.)
Love is noise.
Da quando le aule studio sono diventate luogo di amori passionali e smielati, consumati tra un evidenziatore e un libro fotocopiato?
(Forse da quando "osservare" le persone è diventata la mia attitudine principale.)
C' è un rumore di fondo, fatto di sussurri e sedie che scricchiolano, pagine sfogliate, piccoli colpi di tosse, nozioni ripetute tra i denti e periodi letti per l'ennesima volta.
Ogni tanto qualcuno sbuffa.
E' un rumore incostante ma continuo, quasi prevedibile. E' quello che ti aspetteresti di ascoltare in un'aula studio, con qualche sospiro amoroso come bonus track. Mi imbarazzo un po'.
Forse ho un modo troppo discreto di vivere gli affetti, forse in questo momento sono solo un tantinello invidiosa.
Ma confesso che non accetterei né baci né sussurri romantici, da un tipo con quei calzini.

To do list:

Happy Valentine's day!
Sta diventando un po' troppo difficile, Perché, in questo momento, ci sarebbe tanto bisogno di "Futurismo".
Accattatevìllo!
Io sono una di quelle che stanno lì a spazzolare con vigore, che esigono un alito perfetto, che sognano un sorriso abbagliante.
Una di quelle che, quando il mio dentista prende il sole nella sua villa a Positano, ringrazia pure me.
Quindi, quando i ragazzi della Promodigital mi hanno proposto di provare un nuovo spazzolino... perdonatemi ma non ho saputo dire di no!
Il gioiellino in questione è l' Oral-B ProfessionalCare 8500.
Chiamarlo "spazzolino" sarebbe onestamente riduttivo, dato che si porta dietro tutto un fantastico kit di nettalingua e bastoncini interdentali, portaspazzolino e batteria ricaricabile, ma soprattutto le testine intercambiabili.
Sarà che sono donna ma come cambio idea, scarpe ed umore, io cambio compulsivamente anche le testine.
Manco a dirlo, la ProBright è la mia preferita.
Non avevo mai usato uno spazzolino elettrico ma sono piacevolmente stupita.
Cioè... fa tutto da solo (e per una persona pigra è veramente il massimo)!
Non c'è bisogno di strofinare e distruggersi le gengive, ti avvisa quando sono passati due minuti e puoi anche smettere di violentarti il cavo orale, vibra, ruota e pulsa, ti lascia in bocca una sensazione di freschezza e pulizia... insomma: se facesse anche il caffè io, onestamente, me lo sposerei!
Se volete, partecipate al sondaggio cliccando qui.
PS. Grazie ad Oral-B per il graditissimo cadeau e ad Umberto e Andrea di Promodigital, persone di rara gentilezza e professionalità, per avermi coinvolta nella campagna.

Je suis excessive.
Allucinata, pucciosa e saltellante,
possessiva e contraddittoria,
dadaista e patafisica,
giacobina e partenopea,
pigra e perditempo,
drogata di the e abbraccidipendente,
adepta del dio Cazzeggio
gratuitamente cinica,
schifosamente romantica.
"Brillante"
"Dolce"
"Imperiosa"
"Sagace"
"Stronza"
"Sorridente"
"Tette!"
- "Tu sei un angelo:
sarai assunta in cielo o, quantomeno, all'università."
- "Certo che non ti ferma proprio niente,
miss donna bionica 2007"
Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei!
Dimostrami il tuo ammore:
fammi un regalo!

Ti aiuto io, che credi?
- Libri
Ti voglio laureato, raffinato,
anticonformista quanto basta,
con un forte senso dell'umorismo,
del nord, dolcissimo, molto dolce. (cit.)
"Forse hai capito,
molto prima di me,
che non è possibile
tornare indietro sani e salvi
dal punto in cui siamo arrivati."
D.G. - Che tu sia per me il coltello.
Albicocca, la semidolce.
Aliante80
Antigony
Asile: un blog al contrario
Bar Sport
Batgirl
Bellallegria: monologhi paralleli
Corona's
dopoKnef: un blog postumo
Ge: Un Romantico a Milano
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